(Abscondita,Milano 2005), un poema in stile lucreziano, Niger mundus (Morra, Napoli 2005),  e una ristampa della sua traduzione dell’Odissea (DeriveApprodi, Roma 2005).

Le  vicissitudini nelle quali Villa si è trovato implicato e i vari momenti del suo singolare itinerario intellettuale sono stati ricostruiti da Aldo Tagliaferri in Il Clandestino. Vita e opere di Emilio Villa  (DeriveApprodi, Roma 2004).  Tagliaferri ha anche curato alcune mostre di poesie visive villiane al Museo Pecci di Prato nel 1996 e alla Biennale di Venezia nel  1999.

Aldo Tagliaferri

 

Nato ad Affori (Milano) nel 1914, Emilio Villa studiò al seminario di San Pietro Martire, presso Seveso, poi a Saronno e Venegono. Distintosi per l’ingegno precoce, ebbe modo di proseguire gli studi all’Istituto Biblico di Roma, dove si dedicò alla filologia semitica.  Già a partire dagli anni trenta stabilì con la letteratura e l’arte d’avanguardia contatti che moltiplicò, a Roma, dopo la parentesi bellica e soprattutto dopo aver lavorato in Brasile presso il Museu de Arte (MASP) di San Paolo (1951-52).  Fu amico ed esegeta di artisti tra i più celebri dello scorso secolo (Matta, Fontana, Burri,  Rothko, Turcato, Manzoni, e molti altri) e con alcuni di essi realizzò libri stampati in tirature esigue e oggi molto ricercati (ricordiamo 17 variazioni su temi proposti per una pura ideologia fonetica e Saffo, realizzati con Burri rispettivamente nel 1954 e nel 1982). Una scelta dei suoi numerosi interventi nel campo delle arti visive fu raccolta in Attributi dell’arte odierna. 1947/1967 (Milano 1970).  Parte della sua produzione poetica, scritta in diverse lingue (italiano, latino, greco, portoghese, provenzale e, a partire dagli anni cinquanta, soprattutto francese) si trova in Opere poetiche (Coliseum, Milano 1989), in 12 sibyllae (Castelvetro Piacentino 1995) e in Zodiaco (Empiria, Roma 2000). Dopo la sua morte (Rieti  2003), crescendo la fama e gli studi intorno alle sue  molteplici attività (tradusse dall’ebraico la Bibbia, fu organizzatore di eventi culturali d’avanguardia e autore di poesie visive), sono stati pubblicati  L’arte dell’uomo primordiale