mia. I suoi libri lignei, in cui suggerisce una autonoma quasi scrittura vegetante, sono esposti anche al MoMA di New York nel 1992.

Tra le personali si ricordano:  Galleria Numero di Firenze, 1961;  New Vision di Londra, 1965;  Studio Cavalieri di Bologna, 1977; Galleria Blu di Milano, 1978; Libreria Giulia, Roma, 1980; Pinacoteca di Macerata, 1982; Palazzo Diamanti di Ferrara, 1987; Palazzo Ducale di Urbino e Galleria Niccoli di Parma, insieme a Michelangelo Conte, 1992 e 1995; Galleria Kaze di Osaka e Istituto Italiano di Cultura di Vienna, 2000; Galleria Satellite di Parigi, 2001; Galleria Civica di Termoli,  2004; Galleria Peccolo di Livorno, 2007.

Dagli anni ‘80 diviene ancora significante la  pittura, con interventi decisi o ambigue velature, nei confronto della natura del legno o di campi d’attesa in bianco gesso.

Si ricordano ancora le mostre: Di carta e d’altro, Museo Pecci, Prato e Fotoidea, Biennale di San Paolo, 1994; Lavori in corso, Galleria Comunale Macro, Roma, 1999; Artisti del XX secolo, Ministero degli Esteri, Roma, 2003; XIV Quadriennale di Roma e Expo di Aichi, Giappone,  2005; Il libro come opera d’arte, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma 2006; Monumento ai caduti di Nassiriya, Complesso del Vittoriano, Roma.

Tra i critici che si sono prevalentemente occupati del suo lavoro: Luciano Caramel, Enrico Crispolti, Daniela Fonti, Filiberto Menna, Nello Ponente.

 

Nato a Roma nel 1939. Inizia la sua attività con opere di carattere grafico astratto surreale. Espone nel 1955 alla VII Quadriennale di Roma e nel 1956 alla XXVIII Biennale di Venezia. E’ in relazione in questi anni con la Galleria L’Obelisco di Roma che lo presenta in mostre negli Stati Uniti. Nel 1960 è alla VIII Quadriennale. Tra il 1959 e il 1961 elabora immagini comprendenti testi poetici e sviluppa la sua parallela attività letteraria. Nei primi anni ‘60 le pitture, verso il monocromo, acquistano consistenza materica e si attuano su tavola ponendosi come emblematiche sequenze iconiche. Emerge poi il legno, che diverrà prevalente come materia funzionale. Individua quindi un proprio campo di ricerca per oggetti metafisici, a volte analogici alla realtà, concettuali nella loro essenziale forma evento. Sue opere sono al Museo Civico di Torino che inaugura nel 1967 la mostra Arte sperimentale. Si interessa del suo lavoro Arturo Schwarz, che lo presenta in una personale alla Fiera di Basilea nel 1973. Espone nel 1978 a  Arte ricerca e nel 1981 a Linee della ricerca in Italia, ambedue al Palazzo Esposizioni di Roma. Nel 1983 una sua opera fa parte degli Autoritratti del ‘900 della Galleria degli Uffizi di Firenze. Espone nel 1986 alla XLII Biennale di Venezia in Arte e alchi-