bili da esseri umani eretti, come unico loro possibile contenuto. Al contrario, il libro-oggetto qui esposto, greve e di normali misure, ha morbide plumbee pagine raffiguranti banconote, e collega in tal modo, simbolicamente, il concetto di denaro al concetto di guerra. È stato realizzato per partecipare alla mostra dedicata a Simone Weil, Biennale di Venezia 2009; il profetico brano “Sulla guerra” della filosofa francese, del 1937, è riportato nella seconda di copertina.

 

 

DORA TASS

 

Sulla guerra, 2009

piombo martellato, inchiostro da stampa, carta e acetato

cm 23x16x5

 

Dora Tass appartiene alle nuove leve del librismo. Il suo gigantesco “Iperlibro” (che figura nella nuova biblioteca pubblica di Pistoia) consiste nei margini metallici, sfogliabili, di pagine inesistenti attraversa-