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COMUNICATO STAMPA
Inaugura a Roma, martedì 23 maggio 2006 ore 18.00, presso
la Galleria Cortese & Lisanti, la mostra
FRANCESCO GUERRIERI
Opere su carta degli anni Sessanta
a cura di:
Sandro Barbagallo
Allestita a Roma, presso la
Galleria Cortese & Lisanti, la mostra di Francesco Guerrieri presenta una
raccolta di opere, realizzate lungo il decennio degli anni Sessanta, delle
quali si è voluto privilegiare le realizzazioni su carta, dove la
spontaneità e l’immediatezza sono i caratteri predominanti.
La complessa personalità di Guerrieri non può essere ridotta a
esemplificative etichettature. Maestro tra i più accreditati della pittura
astratto-geometrica che durante gli anni Sessanta fu definita “ghestaltica”,
il suo cammino di ricerca è scandito da una successione di mutamenti
evolutivi mai fini a se stessi in coerente divenire, che fanno del viaggio
all’interno della vita artistica di questo maestro una chiave di lettura
nitida delle problematiche generali sull’arte e il suo farsi.
In consonanza con quanto avveniva allora nel mondo di quegli anni, le
opere di Guerrieri contengono tutti i segni del clima di disagio
internazionale. C’è la ricerca di un rapporto nuovo tra l’artista, i
materiali con cui lavora, il gesto creativo e l’opera, il segno che ne
scaturisce.
“Informel”, così il pittore francese Georges Mathieu nel 1951, definì la
temperie culturale artistica esplosa a partire dal secondo dopoguerra, la
pittura informale.
«Esplodeva la mia creatività accumulata e compressa nella memoria e nei
sensi, dilagando sulla tela o sulla carta. Non ero più obbligato a
raffigurare una modella o un modello e se una parvenza figurale appariva,
subito dopo si dileguava nella stratificazione informale della materia.
Non la materia inerte, sorda, muta: qui la materia è la forza della
natura, vitalità conflittuale, mistero cosmico, incanto e canto». Scriveva
così Francesco Guerrieri al suo ritorno dai viaggi che all’approssimarsi
degli anni ‘60 compì con la moglie Lia Drei in Francia e Spagna, e dai
lunghi soggiorni nell’isola di Vulcano.
Negli anni Sessanta Guerrieri ha svolto un ruolo molto importante nel
campo della ricerca ghestaltica e strutturalista sul linguaggio delle arti
visive, promovendo in primis la formazione del «Gruppo ‘63».
La vibrazione cromatico-materica che percorre tutta l’opera di Guerrieri
animano il lavoro incessante di ricerca che egli inseguì sin dai primordi
e per tutto il corso della sua attività, rigorosamente attento a che il
fare artistico superasse la collocazione di fenomeno esclusivamente
culturale, per collocarsi a pieno titolo a livello di tutte le
manifestazioni dell’agire umano.
La struttura è concepita come funzionale alla ricezione del messaggio
creativo, il significante corrobora il significato, ne diviene momento
costitutivo assumendo il valore di coefficiente informativo. E’ questa la
fase del Movimento Strutturalista degli anni Sessanta, cui Guerrieri
approderà con la creazione del Binomio “Sperimentale p.” (p. = puro, con
riferimento allo sperimentalismo), che egli costituì, insieme alla moglie
Lia Drei, dopo lo scioglimento del Gruppo ‘63 per divergenze metodologiche
sulla ricerca artistica con gli altri componenti.
La ricerca sperimentale sarà alla base delle successive fasi artistiche,
dalle installazioni degli anni ’70, alle mostre di “Metapittura” degli
anni ’80, al ciclo di “Interni d’Artista”
FRANCESCO GUERRIERI
Opere su carta degli anni ‘60
Roma 23 maggio 2006 – 30 giugno 2006
Galleria Cortese & Lisanti – Via Garigliano, 29 tel. 068559630
Orario di apertura: 10.00 – 13.00 e 16.30 – 19.30 dal lunedì al sabato
Ufficio Stampa: Serena Giordani Tel./Fax 06 61597409
– cell. 3408279869 e-mail: sere.mbox@iol.it
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